STORIA DI SAN GREGORIO ARMENO - PARTE PRIMA

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STORIA DI SAN GREGORIO ARMENO - PARTE PRIMA

NARDO' FOTO ARTE STORIA
Lele Pagliula e Laura Manieri - Introduzione alla Storia di San Gregorio Armeno.                                                  16 Aprile 2021                          
Parte Prima

Prima di raccontare la vita San Gregorio  raccolta dalle testimonianze sul luogo e pubblicare le immagini che siamo riusciti a fotografare  è importante sottolineare le ragioni   perché io e mia moglie Laura abbiamo fatto questo viaggio e visitato l’Armenia.
La prima quella di “ toccare con mano“ e conoscere i luoghi dove San Gregorio Uomo, e poi Santo ha vissuto e realizzato il suo apostolato. Conoscere e capire questo paese ricco di bellezze, affascinante, con un popolo incarnato con il suo Santo e con la sua terra che come dice egregiamente il mio amico Alessandro Pellegatta nel suo libro Karastan, edito da Besa, si è salvato dalle occupazioni e dalle violenze solo grazie alla sua “cultura e alla sua lingua, all’amore per i libri e alla bellezza“ e aggiungiamo: con una forte e sincera fede che ha molto da insegnare a noi e al mondo intero.
Quanta bellezza in Armenia, un patrimonio culturale unico con oltre 1600 chiese disseminate in un piccolo territorio (29.800 mq con una popolazione di circa 3 milioni di abitanti) che ci sono apparse “discrete, semplici“ e che ci hanno raccontato la storia e le tracce profonde percorse da San Gregorio. Indimenticabili le Chiese e monasteri di Surb Echmiadzin sede della Chiesa Apostolia, KhorVirap, Echmiadzin, Spitakavor, Noravank, Santa Gaiana, Santa Ripsima, Shoghagat.
Poi per raccontare   la grande generosità e semplicità del suo popolo, le diverse storie e sensazioni che ci hanno dato le famiglie armene con cui abbiamo condiviso la loro casa, la loro tavola e la loro vita ancora scandita dai tempi della natura offrendoci tutto quello che avevano senza chiederci nulla in cambio.
 La più grande sorpresa è stata quella di scoprire   le migliaia e semplici croci incise e scolpite nelle chiese, nei cimiteri e sparse in tutto il paese che con la loro suggestione e bellezza trasmettono emozioni e immagini che infinite pagine scritte e raccontate non riescono a dire. Croci “urlanti “ scolpite dall’ uomo che gridano alla fede, alla speranza e che sono riuscite a farci ridere delle nostre ” piccole angosce“.
Infine per  raccogliere alcune testimonianze e  immagini sui genocidi e olocausti che per decine di anni si sono succeduti sul popolo armeno. Finalmente solo da pochi anni queste orrende storie cominciano ad essere riconosciute, dopo tantissimi anni di colpevole dimenticanza da tutto il mondo. Perchè? Forse perché questo popolo , così religioso, così semplice, con una cultura millenaria, con un paradisiaco territorio e pieno di bellezza, fa paura a un mondo pieno di esagerato benessere, preso dall’irrefrenabile vizio del consumo e dal vortice dei bisogni fatui?
L’Armenia, un piccolo territorio, culla del Cristianesimo, che vanta la più antica religione di stato confinata a Sud con una aggressiva Turchia, a Nord con un non meno aggressivo Afganistan, circondata dal mondo islamico e attualmente ricattata dalla Russia da cui dipende quasi totalmente dal punto di vista economico ed energetico.
Grazie Armenia, che con i tuoi cieli immensi e la semplicità e generosità della tua gente ci hai aiutato a scoprire momenti di vita vera , istanti profondi di vera spiritualità e soprattutto ci hai fatto assaporare “gocce di felicità“ colmando la nostra sete di eterni e inquieti viaggiatori.
 
Laura  e Lele

Nardò, 16 Aprile 2021


Lele Pagliula e Laura Manieri - Vita di San Gregorio Armeno.
                                      22 Aprile 2021





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