I CRISTIANI DELL'ANTICA ROMA FINO AI NOSTRI GIORNI

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I CRISTIANI DELL'ANTICA ROMA FINO AI NOSTRI GIORNI

NARDO' FOTO ARTE STORIA

TERESA POLO -  Funzionario Asl



I CRISTIANI DELL' ANTICA ROMA FINO AI NOSTRI GIORNI

Il racconto, nell'antica Roma sui cristiani, si basa, principalmente, sulla divulgazione della loro religione che, durante la loro vita, hanno sempre condannato gli attentati contro i diritti dell'uomo.
 
Hanno piu' volte, anche, denunciato  le ingiustizie dell'esercito e delle forze governative romane. E' un avvenimento storico cosi' delicato, dove le scelte umane sono soffocate da pregiudizi ingannevoli volti a bloccare il giusto e il libero pensiero al fine di perpretare gli interessi di pochi e la capacita' e forza di annientare, con azioni barbare, azioni personali.
 
La sua figura, menzionata nel romanzo  “IL TESTIMONE”  dello scrittore Paolo BIONDI,  mette a nudo, in un passo del racconto “L'Incendio di Roma”,  le atrocita' che Nerone  adotto' contro i cristiani, infierendo contro di loro, incolpati dell'incendio: diversivo di Nerone.  Tale comportamento scaturiva dalla considerazione che il suo Impero era universale e definito, la politica era strettamente correlata con la religione e l'Imperatore aveva ormai assunto una personalita' quasi divina.
 
Questo giustifica l'accanimento delle persecuzioni contro i cristiani.   con “l'accusa ai cristiani” dell'incendio e su chi fosse stato ad attaccare le fiamme. Quindi, fiamme e voci. Per ogni disgrazia ci vuole sempre un colpevole al fine di raggiungere l'intenzione di Nerone “spazzare via le tradizioni di Roma”e costruire una nuova residenza imperiale (domus aurea) grazie alle espropriazioni del suolo pubblico, grazie alla distruzione di Roma, grazie all'incendio.
 
Il pensiero contorto di Nerone porto' una fiammata minacciosa contro la vita dei cristiani. Era un vento cosi' malevolo e forte per spazzare via ogni presupposto addensato sul capo di Nerone.
 
Nacquero, cosi', le prime avvisaglie e accuse terribili mosse contro i cristiani, mettendo in
 
giro la voce che tutto era partito da loro: dai romani, in odio a Roma e ai suoi Dei; accuse ignomignose e infamanti.
 
Tutto questo porto' a supplizi e condanne, ma non tanto a causa del crimine dell'incendio, quanto per il loro “odio del genere umano” fino ad arrivare alla morte di Pietro e Paolo.
 
La storia di quel periodo continua ancora oggi, sui potenti che soffocano il debole.
Temi cosi' profondi, che con la nostra modernita' vivono ancora tante realtà di soppressi dove vige la guerra da anni, senza avere la speranza di una cessazione e avere il diritto di vivere una vita normale e civile. Il cammino della vita ha creato altre figure mostruose , basti pensare alle persecuzioni antisemita nazista con episodi di violenza messi in atto contro gli ebrei, sicuramente con uno scopo politico, come Nerone stesso adotto'.
 
Oggi, abbiamo il dovere di riflessioni abbastanza responsabili sul comportamento di chi gestisce i fili del potere, atto a proteggere l'umanita' da guerre che si sfiorano o che si cercano di  metterene in atto solo per lo scopo della supremazia di un determinato soggetto. I tempi sono cambiati, le azioni bellicose si sono cosi rafforzate che nessun vincitore si potrebbe chiamare tale per le sue perdite ma non solo umane ma con la distruzione totale della nostra amata TERRA.


Teresa Polo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




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