CEDIAMO LA STRADA AGLI ALBERI

Vai ai contenuti

CEDIAMO LA STRADA AGLI ALBERI

NARDO' FOTO ARTE STORIA

ADELE POLO, laureata in Pedagogia, Dirigente Scolastico dal 2007 presso Istituti Comprensivi della Provincia di Lecce.

CEDIAMO LA STRADA AGLI ALBERI.                                                                                                  28 Maggio 2021



Cediamo la strada agli alberi!
 
“Mai vista una primavera così bella, la luce sembra impazzita, è un diamante la testa del serpente, il silenzio concima le ginestre, sono quieti i paesi da lontano. Non insistere a dolerti, ogni albero è tranquillo e felice di vederti”.
 
“Salutare un vecchio non è gentilezza, è un progetto di sviluppo locale”
 
                                                                                                   F. Arminio

Percorriamo un viale sterrato, nella nostra passeggiata in cerca di covoni e di odore di fieno, e incontriamo Alfredo, di anni 87, che è seduto in cerca di un po’ di riposo dovuto alla stanchezza e alla calura tipica dei nostri “marisci” (pomeriggi) in campagna. Chiediamo notizie di quei teneri alberelli di ulivo con accanto una bolla d’acqua, posti a dimora all’ombra dei loro antenati ormai vecchi e stanchi. E malati.
 
La xylella fastidiosa ha trasformato i nostri campi in dei veri e propri cimiteri vegetali: tronchi svuotati, scuri, potati fino all’inverosimile, rinsecchiti o addirittura abbattuti. Una strage.
Lui insieme alla sua famiglia si industria, con la speranza tipica del contadino, per dare nuova vita al suo uliveto martoriato, in attesa di soluzioni poste in essere dal Piano d’azione per contrastare la xylella, documento programmatico approvato dalla Giunta della Regione Puglia, partorito da politici, tecnici e ambientalisti, con le indicazioni sulle misure fitosanitarie per evitare la trasmissione dell’insetto vettore, sulle attività di sorveglianza del territorio e le procedure di monitoraggio. Ci guarda all’inizio con un pizzico di diffidenza, ma capisce dopo poche batture che siamo delle innocue esploratrici di campagne e fotoamatori. Si mette a suo agio e, nonostante qualche problema di sordità, ci parla amichevolmente della sua esperienza contadina.
Noi: Cosa sono quei bottiglioni vicino agli alberelli?
Lui: Servono ad innaffiare
Sistemi rudimentali per consentire un approvvigionamento graduale di acqua da parte delle tenere piante.
Alfredo continua con quella dolcezza e spontaneità senza veli.
-Meno male che i miei figli lavorano, uno è morto, uno è idraulico, uno elettricista e uno lavora in un cementificio, altrimenti qui non ci dà niente nessuno.
Noi: Avete piantato i nuovi ulivi, che bello!
Lui: Eh, che bello ma quanta fatica… e tutto con le nostre forze! Questo viale l’ho fatto io.
Ci congediamo, percorrendo quel viale, lasciandolo fiero nel suo campo di speranza.
E riprendiamo la nostra camminata, con un senso di gioia e quiete osserviamo quanto l’essere umano sia in grado di essere tutt’uno con il suo paesaggio. Un pastore prende in braccio un cane mentre le sue pecore accuratamente tosate pascolano tra i covoni di fieno, c’è armonia, tutto intorno.
Abbiamo il dovere di salvare questo pezzetto di paradiso e consegnarlo alle nuove generazioni, ma per far questo, oltre all’amore di cui siamo capaci, occorre pensare a delle soluzioni politiche ed economiche per fare restare i giovani qui, dare loro un motivo, un incentivo per non farli scappare, insegnare loro a “cedere la strada agli alberi”. Non basta la speranza, quella la ereditiamo dalle nostre famiglie, dai nostri vecchi.
Cedere la strada agli alberi significa fare entrare queste creature che abitano la Terra nella nostra vita, per il bene che sanno dare, perché sono simboli identitari, perché sono fonte di salute, di bellezza, di ricchezza.
Il nostro olio faceva invidia al mondo. Bisogna fare qualcosa, farla subito, e far restare i giovani, giovani come questi ulivi, a cui auguriamo fronde e frutti magnifici. Cediamo la strada agli alberi! Ciao Alfredo.
 
 
Adele Polo





 






            puntoincontro.aps@gmail.com                       C.F. 93150460751
L’Associazione Punto di Incontro Aps , senza scopi di lucro, si è costituita il 24 Settembre 2019, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia, con la relativa iscrizione al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale - RUNTS -   al numero 430/LE avvenuta in data 01 Dicembre 2020.
73048 - Nardò - Via Seminario, 3





Torna ai contenuti